Trekking

Costiera Amalfitana & Penisola Sorrentina

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Naviga all’interno della mappa. Seleziona l’opzione “Schermo Intero” e nel campo “ricerca” scrivi il nome del comune da dove vuoi cominciare il sentiero.
La mappa ti mostrerà tutti i sentieri che partono dalla zona da te scelta, visualizzati per grado di difficoltà , da 1 a 5.
Infine, grazie alla nostra conoscenza, abbiamo catalogato ogni singola traccia percorribile della Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina, in modo da darvi la possibilità di interrogare la mappa e ricevere informazioni dettagliate riguardo ogni singolo sentiero, non vi basta che cliccare sulla traccia desiderata..

Trekking in Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina

Cosa portare e come vestire per le escursioni.

Per affrontare e vivere al meglio la tua esperienza di trekking, ti consigliamo di portare sempre con te.

Porta sempre con te:

È utile avere con te:

  • una borraccia da un litro minimo
  • scarpe da trekking
  • occhiali da sole
  • cappello
  • k-way
  • cellulare carico
  • torcia
  • bastoni da trek
  • crema solare
  • mappa o cartografia
  • abbigliamento comodo e traspirante
  • snacks (frutta secca, cioccolato, biscotti ecc.)
Copriamo una superficie vasta del territorio della Campania che va da Salerno e il suo Golfo, gira lungo tutta la Penisola, Capri e Sorrento, passando per il Vesuvio, per finire nel Golfo di Napoli e i Campi flegrei.   Immergiti nella storia e nella natura di questi splendidi luoghi guidato da Noi di Cartotrekking, profondi conoscitori della Geologia, Botanica e Storia di queste terre.
Cartotrekking mette a disposizione del cliente, e di chiunque vuole approcciare il mondo del Trekking e dei sentieri di montagna, la possibilità di scaricare un ottimo e semplice Manuale di Trekking in PDF

Le Zone Escursionistiche

Abbiamo suddiviso idealmente il territorio su cui operiamo in 5 ZONE ESCURSIONISTICHE , ognuna delle quali con proprie peculiarità che la distinguono.
divina costiera amalfitana
Veduta da Ravello
Da Positano a Vietri sul Mare 36 chilometri di paradiso. Quattordici località ognuna con le sue tradizioni e le sue peculiarità per le quali vale la pena visitarle almeno una volta nella vita. Immerse in uno scenario incantevole condividono un mare cristallino dai colori intensi, una natura selvaggia, le chiese dalle cupole maiolicate e le case aggrappate all’impervia roccia. La costiera, dal 1997 Patrimonio mondiale dell’Unesco, prende il nome da Amalfi per la sua posizione centrale e per il ruolo storico che ha ricoperto. Nel IX secolo ha segnato le sorti del mediterraneo insieme alle altre repubbliche marinare. Il Duomo, con il chiostro del Paradiso e la Basilica del Crocifisso e la pregiata carta d’Amalfi tra le attrazioni del posto. Da Positano con le sue stradine, le botteghe di abbigliamento e le spiagge bandiera blu, passando per il fiordo di Furore, alla grotta dello smeraldo di Conca dei Marini, dalla piazzetta sul mare di Atrani alle scale di Raito, senza parlare di Ravello e delle altre perle della costiera è un susseguirsi di emozioni, un viaggio tutto da scoprire.
capri sorrento penisola
Penisola Sorrentina e isola di Capri
Il meraviglioso scenario naturale fa della Penisola Sorrentina uno dei siti turistici più famosi d’Italia. Protesa nel Tirreno quasi a toccare l’isola di Capri, si estende da Castellammare di Stabia a Punta Campanella, spartiacque fra i golfi di Napoli e Salerno.
Arte e tradizione caratterizzano i numerosi centri abitati, tra i quali il più celebre è Sorrento: arroccata su un’imponente scogliera a picco sul mare, questa cittadina incantevole conserva importanti testimonianze classiche e medievali, cui si affiancano le architetture del Rinascimento e del Barocco.
Non mancano, in quest’area d’intenso richiamo, le occasioni di turismo del benessere, come le strutture termali di Vico Equense, uno dei centri più pittoreschi della Costiera. Ma è nelle bellezze naturali il grande fascino di questa terra: la strada costiera è una delle meraviglie del paesaggio italiano. Tra agrumeti, vigne e oliveti dolcemente digradanti verso il mare, il tracciato segue il tortuoso profilo della costa, aprendo curva dopo curva vedute incantate sul golfo di Napoli, il Vesuvio e Capri. La costa è alta, frastagliata e rocciosa, con le rupi calcaree che si frantumano in strapiombi, insenature e scogli.
faito neve monti lattari
Il Sant’Angelo innevato
I Monti Lattari sono una catena montuosa italiana che costituisce l’ossatura della penisola sorrentina. Fanno parte dell’Antiappennino campano.Devono il loro nome alle capre che vi pascolano, fornitrici di ottimo latte (da cui il nome latino lactariis).  La catena montuosa è delimitata a nord-ovest dal Golfo di Napoli, a nord dalla pianura del fiume Sarno, ad est dalla vallata metelliana ed a sud dal Golfo di Salerno. I monti sono di formazione calcarea e raggiungono la massima elevazione  nei 1444 metri del Monte San Michele del complesso di Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi, che comprende le cime di San Michele, Monte di Mezzo e Monte Catiello. Al limite occidentale della catena montuosa è posto il Monte San Costanzo di 497 metri. A nord  è posto il Monte Faito (1131 metri). Il versante meridionale dei monti è molto scosceso e da vita alle falesie della Costiera Amalfitana verso la quale scendono numerosi torrenti, sono attraversati da molteplici sentieri. Un sentiero di 90  km va dal margine orientale del Corpo di Cava al margine occidentale, rappresentato da Punta Campanella. Varie bretelle e varianti collegano questo sentiero ai centri abitati della costa, e per la sua posizione strategica Agerola consente di intraprendere  alcuni degli itinerari più caratteristici e mozzafiato della Catena montuosa, come il Sentiero Degli Dei, o l’Alta Via dei Lattari.
capri-mare-isola
Isola di Capri vista da mare
Le principali Isole della Campania sono, in ordine di dimensione, Ischia, Capri e Procida. Tutte si caratterizzano per una ormai forte affermata vocazione turistica. L’unica che si contraddistingue per mantenere ancora quasi intatte le sue origini marinaie è la più piccola, Procida. Capri invece è. tra le tre, quella che ha sviluppato maggiormente l’afflusso turistico, perlopiù di un turismo d’elite; mentre sull’isola di Ischia si è andato affermando il turismo tedesco.
Geologicamente, invece, le origini delle isole sono sia vulcaniche che geologiche, infatti, Capri, è sostanzialmente collegata al resto del blocco calcaree della Penisola, mentre Ischia e Procida sono due isole vulcaniche. Ischia infatti assume la forma e la morfologia propria di un Vulcano, ma ormai estinto.
campi flegrei golfo di napoli
I Campi Flegrei e il Golfo di Napoli
Il golfo di Napoli, uno degli scenari più conosciuti al mondo. Un’ampia distesa di costa che si estende da Capo Miseno a Punta Campanella dominata dal complesso del SommaVesuvio. Napoli è la città che da il nome al golfo nonché la più grande del Sud Italia con una storia millenaria e ricca di cultura. Nel corso dei secoli si sono avvicendate diverse dominazioni che hanno delineato i tratti caratteristici della città senza però cancellarne l’autenticità. Pozzuoli dopo Napoli è una delle città più grandi del Golfo addirittura ai tempi dei romani era un centro più importante del capoluogo campano grazie al suo fiorente porto. Sono ancora visibili al giorno d’oggi le testimonianze del passato, tra tutte L’Anfiteatro Flavio (il terzo d’Italia) e il Tempio di Serapide antico mercato romano antistante il porto.

 

QUADRO DI INSIEME

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